“Ogni giorno, aspettatevi la morte, affinché, quando sarà il momento, possiate morire in pace. La sventura, quando arriva, non è mai tanto atroce quanto si temeva… Compite ogni mattina l’esercizio di calmare il vostro spirito, e immaginate il momento in cui forse sarete straziato o mutilato da frecce, da fucilate, da lance e da sciabole, trascinato da onde smisurate, gettato fra le fiamme, colpito dal fulmine, travolto da un terremoto, precipitato in un abisso o sul punto di morire di malattia o per una circostanza imprevista. Morite col pensiero ogni mattina, e non avrete più paura di morire.”

— vMishima o La visione del vuoto (Tascabili Vol. 654) by Marguerite Yourcenar

La linea ( di condotta ) del mostro

LA LINEA DEL MOSTRO
di Toni Negri
Qui si parla di mostri, di come essi sono apparsi, talora nel circo, altre volte nei laboratori, o ancora nella politica, ieri oggi e domani, certo di nuovo, – nella filosofia o nella medicina, nel cinema o nella letteratura. Ogniqualvolta il potere dichiara che la storia è finita, e che la natura fa esperienza di un ordine definitivo, sicché felice può essere solo l’uomo che, adeguandosi alla misura, obbedisce e crede, allora il mostro appare a sconfessare ogni normalità, a dire miserabile l’obbedienza e stolta la credenza. Il mostro è un cavaliere che trascina in luoghi pericolosi, ci dice Elfriede Jelinek, ma nello stesso tempo libera dal dogmatismo e incita alla creazione immaginaria (ma presto pratica) di nuovi mondi. Nel «postmoderno», dentro e contro le culture del «new age», il mostro ci salverà, forse, dalla nostalgia della vita semplice e nuda ; sicuramente ci mette in contatto con il laboratorio della dismisura tecnica e dentro a questo ci fa inventare una realtà che noi vogliamo prodotto di potenza collettiva.


Guerra all’0mertà? Guerra agli umani! Per Sara l’ultima tentazione di Cristo


Noi diamo le nostre vite per te, noi diamo il nostro amore
per te Sara (Sharon)
e tu non ci crederai, perché ho la faccia da perdente
e la voce tremolante la voce che mi ha ucciso tante volte
e lodiamo voi lassù sulle stelle 
Siamo Legione, siamo angeli, siamo predicatori, siamo vampiri e lupi, siamo tutto meno che uomini. Grazie a Dio al Nulla!
Siamo La Chiesa del Processo del Giudizio Finale


Veniamo da un altro mondo, da un altro pianeta, da un altro sistema solare 
e quaggiù sulla terra viviamo da pariah da intoccabili anzi vivevamo perché siamo stati estinti. Una pulizie etnica alla luce del sole e dal riso degli ultimi uomini.
 
Sara (Sharon) un ultima parola prima di morire 
di scomparire nel Nulla Creatore, 
io sono un non essere e non ho potuto amare, mi è stato vietato da leggi non scritte di questa Repubblica delle banane. Ma questa è storia che non passa nei giornali e telegiornali e non passa nei mondo dei social nel mondo del cyberspazio nemmeno quello più contro culturale perché sono un traditore e un mercenario.
Ma vedete (compagni) avete ammazzato mia moglie la zingara e mio figlio quasi 20 anni fa’ e avete riso e festeggiato ma chi sarà l’ultimo a ridere? A chi sarà data l’ultima parola che trasforma con la propria volontà la materia. Magia? Illusione? No la vita nuda di un homo sacer.


Sara (Sharon) a volte ti vedo, vicino al letto 
a volte ti sogno ad occhi aperti 
e penso da un vecchio film 
Per favore non mordermi sul collo,
che guardavo spesso e ridevo e piangevo per te Sharon
A volte mi stupisco di te
ma non so cosa dire cosa fare 
Come Elisabetta anch’io ho quella strana maledizione
il mio corpo può da un momento al altro chiedere il conto.
Ma non importa basta che tu ritorni. 
Basta che Mi ritorni in mente. 


La linea di condotta del Mostro 
è una deriva senza approdo 
è un avanzare in territori ostili, è una resistenza senza speranza,
 rinchiuso in un manicomio a cielo aperto 
in un villaggio maledetto da Dio
e da una sostanza radioattiva, la cultura mafiosa.
Ed io ho scelto tra la vita e la morte, per questo vi faccio paura.
Come nel film Stralker io cerco e spero nella La Zona, piena di vita aliena,
e vi dico esseri umani non gettate li le vostre bombe 
perché non potete conquistare qualcosa che non capite e comprenderete mai
li ci sono amici ad aspettarmi
ad aspettare lo stregone folle 
e agli uomini
che vogliono il mio cuore e la mia testa da esibire ai Principi e alla moltitudine
dico venite a prendermi se avete coraggio di affrontare il mostro.

In realtà non ho sonno
Se non do fastidio rimango ancora un poco
Come faccio ad essere viva, ma cosa ne so
Ho pensato che ti sarei piaciuta
Parlami di te, ti va?Alla fine si vince la gloria, ma si perde la testa
Che cosa ti resta?
Oltre i muri di questa stanza
Ho scalato le vette più volte
Sono scesa troppo in basso
Mi sono arrampicata sui vetri
Ma quelli sono rottiNo, non ti dispiacere
Fammi un bel sorriso, come quello della foto
Fammi un bel sorriso, come quello della foto
Fammi un bel sorrisoFammi un bel sorriso, come quello della foto
Compari, scompari, rimani, parlami
Fammi un bel sorriso, ho saputo che sei stato qui
Tempo fa
Fammi un bel sorriso, come quello della foto
Compari, scompari, rimani, parlami
Fammi un bel sorriso, ho saputo che sei stato qui
Tempo faLa realtà è che ho paura
Parole, parole, sono carne per cani randagi
Mi piace se mi lasci parlare
Ho capito che ci somigliavamo
Racconto questa storia
Come quando ti senti la pelle bruciare sotto il sole
Non vorresti che un filo di vento tra le dita, tra i capelli
E da dentro senti urlare, ma da fuori silenzio di tomba
E allora ti arrampichi sui vetri
Ma quelli sono rottiFammi un bel sorriso, come quello della foto
Compari, scompari, rimani, parlami
Fammi un bel sorriso, ho saputo che sei stato qui
Tempo fa
Fammi un bel sorriso, come quello della foto (Fammi un bel sorriso)
Compari, scompari, rimani, parlami (Fammi un bel sorriso)
Fammi un bel sorriso, ho saputo che sei stato qui (Fammi un bel sorriso)
Tempo faIn realtà non ho più sonno
Se non do fastidio rimango ancora un poco
Come faccio ad essere viva, ma cosa ne so
Ho pensato che ti sarei piaciuta
Parlami di te, ti va? by carne per cani cmqmartina

La Serie “Simonetti Walter” l’ultima puntata, La FINE!

“Questa è la verità, siamo così normali
Che più ci pensi più ti tremano le mani
Ci mancano le madri ma non lo possiamo dire
Finchè non abbiam vinto non possiamo ripartire
Non possiamo ripartire” Ginevra

“ingrato amore perché m’hai ferito?” Lord Alfred Douglas
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Pagina bianca, quello che avevo scritto non aveva senso ma è difficile scorgerlo un motivo una giustificazione per La Fine della serie dal titolo Simonetti Walter. Un motivo però c’è in quest isola che non c’è? Sono gli ultimi giorni le le ultime notti, l’apocalisse è alle porte.
Nessuno può capire quello che tento di scrivere e nemmeno m’importa, in pochi sono passati oltre la linea del Nichilismo e penso a quella rivista degli anni 20. In quanti siamo 4 o 5 teste di ponte resistiamo mi dico a tutti i costi seguendo la nostra Legge che non ha niente di umano. Già la razza umana non vale la pena di parlarne. Io appartengo ad un altra specie estinta proprio dagli uomini.
La torniamo alle serie di cosa parla e chi è il protagonista? Un buono o un cattivo? Solo un capro espiatorio, un pariah della società virtuale dello spettacolo, segnato a vita da leggi non scritte in questa Repubblica delle banane.
Il protagonista è stanco di vivere dopo l’estinzione, era già stanco prima non c’è bisogno di spiegarlo se avete visto la serie. L’ultimo grido alla moda “ This is the Process! Quel fungo è una opera d’arte contemporanea Greta Insegna al esercito delle 12 scimmie la tattica e la strategia. Un esercito di pazzi come noi. Come me.

Cara Madre, Sorella e Moglie,
in attesa del benefattore penso spesso a te. Ti vedevo ieri guardando Il Regno e ti sembrerà ridicolo dietro il corpo di una dottoressa che un giovane tentava di conquistare. Ma io non sono più giovane e la forza ha parlato. Ti vedevo anche se sei invisibile ai miei occhi ma sento il calore di nostra figlia. Poi penso a quelle persone che ho perso e poi ritrovato. Ma non avanzo nessuna pretesa e Sharon ti amo! Almeno tu nel universo.

Cara Madre, Sorella e Moglie,
una poesia per te:

“Si immaginava di vederla davanti a se” Di Paul Fleming

Benvenuto dolce ospite, balsamo alle mie ferite!
Da dove vieni? Tesoro, abbracciami!
Mi trattieni? Perché ti nascondi?
Dove sei? Vieni qui affrettati?

O come sei giunta al momento giusto!
Come, é di nuovo sparita? Illude me e sé?
Eccola era proprio lei? Cosa mi accade? Sono assopito?
Ma era proprio lei? Come, è svanita?

Ah, ma dì una parola! Sono qui! E tu dove sei?
Sst! No. Non era nulla. Ma cosa succede?
Stava proprio qui davanti a me, non sono pazzo!

Ah, no! Ora capisco. Non era lei in carne e ossa.
Era il suo riflesso nella luce degli occhi miei,
dove si è impressa con la sua bella immagine.

PS: Non sono un poeta ne uno scrittore né un tarlo di biblioteca dove quando andavo. prima del covid-19, giocavo col cellulare e guardavo una ragazza sempre vestita di nero. Una volta i nostri occhi si sono incontrati ed ho percepito una domanda ma non avevo una risposta da darle, poi ho sentito un abbraccio forte non potevo voltarmi era lei che mi diceva Addio!

Qualcosa sull’Ordine Autonomo?!

“Nessuna parola può sperare altro che la propria disfatta” Gregorio Palmas

“Se c’è una cosa in cui continuo a credere è la forza della sconfitta, al successo ci si abitua subito: è monotono non sorprende più dopo un po. La sconfitta invece, soprattutto se considerata come connaturata alla natura umana, ha in se una forza immensa: quando si accumulano sconfitte si possiede indubbiamente una vocazione spirituale altrimenti impossibile.” Alter Spirito I Quaderni del rifiuto

L movimento è tutto il fine è NULLA! Basta col compromesso Frankista!
Dicevano gli autonomi.
Forse per questo negli anni 70 ci piacevano a noi Stirneriani della Fazione.
Per noi era anarchici i Negri e Scalzone anche se usavano altre parole e concetti.
I lama stanno in Tibet e le mummie vanno prima cacciate dall’università e poi sepolte per sempre.
Non gli va ridata vita perché se la storia si ripete diventa una farsa un brutto scherzo che non fa ridere nessuno. Io chi sono per parlare? Sono un capro espiatorio, un ringiovanito nelle cliniche naziste della Repubblica fondata sullo sfruttamento del lavoro. Io sono pariah e voi cosa siete? Siete cenere.

Strani attrattori si muovono nel gioco della vita
sovversivi un tempo oggi macchiette al servizio del Partito Chiesa al servizio dello Stato d’eccezione.
Pulizia etnica, l’estinzione della nostra specie ed io non rido più bolognesi ricordo chi era Gippo e suo Padre e gli altri, io non rido più come un tempo, grazie mi avete risvegliato, ho sul volto i colori della guerra come i pellerossa.

L’avevano già costruito gli agitatori insieme ai teorici avventuristi del autonomia l’Ordine Autonomo.
Ma cosa è successo il loro giocattolo era impazzito capace di ogni violenza anche contro gli stessi militanti, Corrotto fino al midollo capace di ogni compromesso pur di avere denaro. Sembra la storia che si ripete della novella moltitudine. Erano disperati gli arrabbiati mi hanno chiamato ” Distruggi quel cazzo di Ordine è fuori dal nostro controllo” E così è stato.

Una novella biondina attivista e autonomo fuori dalla storia a cui avevo salvato la vita ha pensato bene dove stare e con chi stare cioè con i vincitori. A partecipato alla pulizia etnica pensando di farla franca di vendere suo figlio (mio figlio) per lei un mostro. E poi.
Nemmeno un grazie, ma dai, insieme ad altri suoi sodali pensava di ricostruire l’Ordine Autonomo, per fare cosa mi chiedo? Oltre che massacrare gli anarchici e i paria della società dello spettacolo cioè gli zingari felici a Piazza Maggiore. Trafficare in eroina coi fogli dei servizi e alzare il pugno perché mi dici noi vogliamo cambiare il mondo ad ogni costo. Si il vostro costo sono le regalie delle Lobby, e l’alleanze con le mafie, siete in vendita come il tonno nei discount da una vita, punto.

Eroina di Stato cosa posso dire lo fate per un partito o per una causa? Come i bolscevichi che finanziavano i partiti Comunisti d’occidente col traffico di morfina. No per interesse personale. Per arricchirsi e per i vostri vizi.

Ma biondina c’è un prezzo da pagare. E tu sai pagare quel prezzo? Io ne dubito. Tu e i tuoi amici toccate il fondo del barile e non risalirete mai più questo è diventato il vostro movimento. Il Nulla!
Che non è il Nulla creatore di Novatore ma solo il vuoto.

Addio Lugano Bella!

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Un oscuro scrutare: l’eroina di Stato e Sharon ti amo!

Persona: Quello che vedi è il fiore del futuro. Ma non per te Bob. 
Bob: Non per me? 
Persona: No ne hai già avuta troppa di questa bontà. [Ride] Dai basta con l’adorazione, alzati. Questo non è più il tuo dio anche se un tempo lo era ”

Un oscuro scrutare. “Per sopravvivere in questo fascista stato di polizia devi essere sempre in condizioni di pensare a un nome, al tuo. In ogni occasione.” “La persona più pericolosa è quella che ha paura della propria ombra.” P.K.Dick

Buongiorno mondo oggi è bel giorno per morire. Ma non voglio perché non credo in Dio, e suicidarsi è come credersi un Dio. Io credo nella psicotronica, nel culto della Madre, io credo nei vampiri e nelle presenze aliene e nei miei antenati. Credo nei miei figli nei miei fratelli e nelle mie sorelle. Credo in quelle donne che mi hanno amato veramente non per gioco o per usarmi per qualche scopo. Ma non ci sono più le ho perse, perché ero un lavoro in pelle un “capro espiatorio”. A volte le vedo perché come P.K. Dick sono in contatto con un entità aliena e ricevo informazioni segreti, segreti di Stato.

Perdersi è come fuggire da se stessi e in questa fuga ho trovato te Sharon e credo al nostro patto. A volte ricordo quando camminavamo insieme ad Hollywood e tutti si giravano dal altra parte come fossimo dei mostri. Si americani avete ragione siamo dei mostri un po’ vampiro un po’ zombie un po’ alieni ma avete dimenticato che la Terra nostra Madre ci ha dato vita. Ma quello che non capite e che siamo fatti si fatti d’amore.

Un oscuro scrutare e Sharon ti amo. Perché siamo simili? Perché siamo morti allo stesso modo? Perché davanti agli specchi non compare la nostra immagine e per favore Sharon mordimi nel collo! Voglio credere in te. E perdonami per le parole scritte ma io so di non sapere. Sono un schizoide impulsivo che credeva nel Nulla! E Sharon oggi è diversa ha un altro nome e aspetta una cosa da un altro mondo il nostro mondo. E Sharon mi mancano le parole perché non ho tempo e la mia sacca di ossigeno sta per finire, ma Sharon ti penso.

Un oscuro scrutare: ovvero l’eroina di Stato. Mentre ascolto il chitarrista Buckethead che ha suonato con i Guns a Roses, penso: 

Manuali del autostima che trasportano droga e si dicono mentre portano la morte nella costa ” Noi crediamo nel senso dello stato, nella polizia, nei valori ( delle società borghese) e per questo portiamo l’eroina ci pagano bene e il valore più grande è il denaro e per quello possiamo fare qualsiasi cosa violentare donne seviziare chi non si può difendere, vendere parenti ( che diventano intoccabili cioè paria) e rubare i figli degli anarchici. I criminali, dicono bisognerebbe ammazzarli sul posto come in America. Mentre noi siamo perfetti se quelli si drogano sono dei un perdenti. Se quelli si drogano sono delle nullità cavoli loro rinchiudeteli ma intanto cammorrista pagami il trasporto merce pagami bene e se viene qualcuno abbiamo i fogli dei servizi e nessuno ci tocca. La lobby anzi (la fratellanza come la chiamano loro) ci protegge siamo immortali. E di a tutti gli amici di votare PD perché il partito ci protegge è come una chiesa.”

I manuali del autostima sono il prodotto di questa società antropofaga. Ma ci sono altre facce di ogni tipo nel oscuro scrutare artisti nostalgici del PCI che vogliono essere mantenuti dallo Stato per loro questo è il comunismo. Figli di burocrati che hanno ammazzato chi stava allo loro sinistra senza finire in galera anzi premiati con un bel conto in Svizzera dalla Lobby. Ed ora i loro figli trafficano in ero per gli euri. Poi Insospettabili Icone della contro società ora alleate delle cosche. Tanta gente, non li chiamo fratelli non lo siete mai stati, dei collettivi e comitati antagonisti sono diventati delle gang di strada e come i fascisti si alleano alle mafie per avere il salario criminale. Il sogno disperato dei movimenti degli anni 70 si è frantumato in un muro di gomma. Un riflusso peggiore di quello di fine anno 70 perché pieno di ipocrisia. Senza cambiare vestito modi di parlare vi tenete il gioco a vicenda toccando il fondo del barile così vi hanno insegnato i frankisti. E siete giunti alla metà cioè l’eroina di Stato e ancora parlate di noi maledetti parlate del complotto sionista della Fazione dei nostri crimini” Per colpa tua è finito tutto” ma guardatevi allo specchio perché oggi le i traditori siete voi

PS: Io so di sapere io so di non sapere ma ho ricordi di un altra vita e il mio cervello è pieno di informazioni che svelano l’arcano che arrivano da un altro mondo parallelo al nostro arrivano dalla Madre. 

Ero sulla costa in un ristorantino con due reduci da Genova che volevamo cambiare il mondo senza prendere il potere mi dicono” Lo hanno fatto tutti nel movimento” “Cioè’ cosa? Poi quale movimento?” Rispondo “Allearsi con le famiglie laggiù sono uomini d’onore oggi tendono a sinistra capisci “ ed io come il replicante di Blade Runner gli con un coltello che spunta fuori dalla mia tasca “Lo sai cosa penso del vostro patto? Capisco che siete due persone di merda e se va tutto a puttane io rispondo con questo“ aveva la mano adagiata sul tavolo, e lo infilzo come nei film di Tarantino. La moglie mi guarda sfidandomi è di sinistra e camorrista. Merde umane.

Un ex anarchico stirneriano

.

Le vie più difficili di Hilde Domin

Le vie più difficili

Le vie più difficili
vengono percorse da soli,
la delusione, la perdita,
il sacrificio,
sono soli.
Persino il morto che risponde a ogni richiamo
e che non si nega a nessuna richiesta
non ci soccorre
e osserva
se noi non cediamo.
Le mani dei vivi che si tendono
senza raggiungerci
sono come i rami degli alberi d’inverno.
Tutti gli uccelli tacciono.
Si sento solo il proprio passo
e il passo che il piede non ha ancora fatto
ma che farà.
Fermarsi e voltarsi
non serve. Si deve
andare.

Prendi in mano una candela
come nelle catacombe,
la piccola luce respira appena.
E tuttavia, quando hai camminato a lungo,
il miracolo non tarda,
perché il miracolo sempre accade,
e perché senza grazia
non possiamo vivere:
la candela brilla per il respiro libero del giorno
tu la spegni sorridendo
quando appari nel sole
e tra i giardini che fioriscono
la città è davanti a te,
e nella tua casa
la tavola è apparecchiata di bianco.
E i vivi che perderemo
e i morti che non possiamo perdere
spezzano per te il pane e ti porgono il vino –
e tu senti di nuovo la loro voce
vicinissima
al tuo cuore.

Rivista Poesia, N° 259, aprile 2011, traduzione di Daniela Maurizi

La mia congrega delle streghe

“Te nei vai come non fosse niente
Come non fossi te
Te ne vai quando non c’è più niente
Più niente di me
Te ne vai, sbatti la porta e intanto
Ho capito già, te ne stai andando
Dici: “Tanto ormai per te non piango più”
Fallo te
Che ne sai, non ti hanno mai detto di no
Tu che non sai che cosa sono e non si può
Te ne vai come io fossi niente
Come fosse che?
Te ne vai perché non c’è più niente
Da prendere
Te ne vai come ci fosse un altro
Come se ti stesse già aspettando
Come se esistesse qualcun altro
Uguale a me” Achille Lauro
16 marzo

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Mi hanno detto “Sei solo un assassino, soltanto uno spregevole assassino” l’avvocato senza macchia? E senza pudore! Il musicista che dice Cose politicamente corrette ma non descrive una generazione in vendita al miglior offerente e tanti che ho perso il conto. Non mi nascondo dietro una foglia di fico o dietro ideali poi quali oggi? Per fare cosa? Sono quello che sono un esperimento, un mostro come la creatore del dott. Frankenstein che non solo ha preso vita ma è andato oltre ha dato vita o forse sono il moderno Prometeo che gli Dei hanno punito perché ho detto e mostrato alla pubblica opinione al mondo intero, tanto tempo fa nella stagione del piombo e delle rose, che Il Re è Nudo! Sono come Roy Batty in Bladerunner e cerco il mio benefattore come Socrate non scappo anche perché non c’è più un posto in terra e o in paradiso che mi darebbe asilo.
Cerco solo e soltanto il mio stato naturale. Sorella e moglie cerco te.

Una donna della congrega delle streghe o se volete una strega per amore, questa è mia sorella. Immagini sfocate musica Balearic/Downtempo in sottofondo e ogni tanto mio figlio “il Turco” si affaccia nella mia mente che mente ma voglio credere a questa menzogna come quella di essere un Cristo messo in croce, senza metafore. Non sento nessuna vena creativa e cambio musica voglio del Dub voglio vedere il mio figlio giamaicano, ma chiedo troppo. La Santa Inquisizione è all’opera da anni e nella mia vita sono passato attraverso i loro metodi di tortura, credevano di piegarmi ma solo la psichiatria mi ha reso uno zombie. Questo è il Cristianesimo e suoi figli illegittimi come il Partito Chiesa lo stalinismo cambio nome ma non pratica il gulag è sempre il suo sogno non dichiarato come per i fascisti i campi di concentramento le camere a gas sono il loro grande ideale. Dopo Dio anche l’uomo è morto.
Ma parlavo di mia moglie, mia sorella una strega si per amore e penso a mia figlia dove sei figlia coi tuoi riccioli biondi abbracciami stringimi forte che sento il vuoto, sento la fine e cerco un passaggio per Magonia.
Nonna quali parole devo usare, Sharon ti amo anch’io e tu ragazza biondina a cui ho salvato la vita sei solo un automa dell’ultima corsa che crede che ” Il movimento è tutto il fine nulla” come ti hanno insegnato gli agitatori da strapazzo, sei solo un pappagallo viola dalla vergogna volevi vendere tuo figlio ma ci siamo noi e il prezzo da pagare sarà alto. Addio non mi eri simpatica quella volta pensa oggi. Sta venendo il benefattore ed io sono pronto? Nessuno è pronto solo voglio desidero tornare al mio stato naturale.

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PS: Uppaluri Gopala Krishnamurti è morto!
Viva Uppaluri Gopala Krishnamurti !

Ultimo Mohicano

Ultimo Mohicano – Gianfranco Manfredi

Ultimo mohicano,
Sanpietrino in mano,
Solo qui nella via

E la barricata,
Dove l’han portata,
Non c’è proprio più

Ultimo mohicano,
Sanpietrino in mano,
Non c’è più polizia

Ora a chi lo tiro,
Vado a fare un giro,
Entro in un caffè

E appoggiato a ‘sto bancone
Bevo un the con lo spazzino
Lui mi chiede se il comune pagherà
Ma io non so che dirti amico dai,
Facciamoci un quartino,
Forse un giorno questa strada
Sarà sporca come allora, quando

Ultimo mohicano,
Col bicchiere in mano,
M’han lasciato qui

Forse torneranno,
Forse quest’altr’anno,
Gli altri come me

Ultimo mohicano,
Faccio un po’ di fumo,
Il segnale va

S’alza nella notte,
Cerca la marmotte,
Chi le sveglia più

Grande Spirito e creatore della vita, un guerriero va a te, veloce e dritto come una freccia lanciata nel sole. Da lui il benvenuto e lasciagli prendere posto nel Gran Consiglio del mio popolo: è Uncas, mio figlio. Dì lui di essere paziente e dà a me una rapida morte perchè sono tutti là mano uno, io, Chingachgook, l’ultimo dei Mohicani.”
L’ultimo dei Mohicani

Scusatemi se ancora ho la tentazione di esistere di provare emozioni, sentimenti amore verso chi? Qualcuno che non c’è più che mi ha tradito. Ma non il tradimento in se che mi fa stare male ma averti perso per sempre.

Solo ora guardandomi allo specchio riesco a vedere un uomo finito distrutto ma non capisco il mio stato fino in fondo la mia tristezza, la malinconia. la solitudine, il mio odio, il senso di perdita. La mia bocca che non sorride più da quando nei reparti di psichiatria insieme agli altri fumavano la sigaretta raccontandoci le nostre disgrazie di noi invisibili.
Per moto tempo avvelenandomi con l’alcol ho retto al trattamento legale e illegale lo chiamano mindfuking cadendo sempre più in basso, fino a quel giorno a Roma dove ho detto dentro di me Ya Basta. Ero in un ospedale ricoverato per ubriachezza molesta e delle suore mi guardavano come un selvaggio da convertire al loro credo. Ma è troppo tardi satanisti cristiani. E poi una dottoressa gentile che rideva delle mie parole che non si capivano guardandomi negli occhi dopo la notte legato e imbavagliato disse “slegatelo”. Ma ormai è Il passato poi mi sono trovato dentro una galera virtuale tante parole scritte bene introspettive poetiche immagini che levano il fiato e ragazze che ti fanno perdere la testa ed io l’ho persa per te. Ma era uno scherzo di pessimo gusto. Era l’inizio del’estinzione dei discendenti degli uomini più antichi. IL 2018:

Solo ora guardandomi allo specchio riesco a vedere ma non a capire il mio stato la condanna a morte sono l’ultimo come l’ultimo dei mohicani e la mia bocca che non sorride più.

Credevo di aver trovato le colonie extra mondo nei social dove poter ricominciare una vita di nuove occasioni in un eldorado di emozioni. Ma non è stato così è stata una lenta discesa al inferno. Solo che molti non hanno capito io vivo nei gironi infernali da 40 anni e basta questo a farmi respirare e parlare da solo e poi sto meglio. Illusione? fantasticheria? No la dura realtà. No non sono un mago ma uno stregone muta forma e ho i miei scalpi attaccati alla cinta dei pantaloni I vincitori che sanno parlare delle sorti progressive del senso dello Stato sono però macchiati e sporchi del nostro sangue dei nostri figli delle nostre sorelle e fratelli. Non mi fanno tenerezza è il genere umano. ED io non ne faccio parte per fortuna. Gli uomini saranno sempre quelli dalla lingua biforcuta con le loro promesse i loro giuramenti e non cambieranno mai, perché sputano sulla parola data in un giorno riescono a tradire la tua fiducia si fanno comprare e politica alla fine non conta nulla sono tutti in vendita.

La mia specie estinta. Parlo al grande spirito, alla Forza a mia Madre e prego ogni volta che sento una pallottola spuntata dal Nulla passarmi vicino. C’è una taglia sulla mia testa qualcuno la riscuoterà ma “cessate di uccidere i morti.” Ungaretti

PS: Non è che sono senza cuore come pensi tu e non capisco le tue parole amazzone ma non si può fare finta di niente. Hai strappato e gettato i miei regali con un odio che e mi ha ferito. Ti proteggo per quello che posso ma non ti cerco più…

PS: Sono l’ultimo dei mohicaniimage_3b4e1fe0-a9b9-46de-b50e-0f3a61b2b547